2009

CONVEGNO ROTARY INTERCLUB BORGOMANERO

Il Rotary, l’interclub e gli “angeli delle emergenze”. 

Martedì 20 ottobre il Rotary Club BorgomaneroArona si  è fatto promotore, presso l’Albergo Ristorante Tre Stelle di Briga Novarese, di una serata
“Interclub Borgomanero” sul tema “Solidarietà e volontariato. Grandi emergenze sanitarie: il ruolo del CIVES e l’impegno nella Protezione Civile. Operatività ed obiettivi”.
Una gradita occasione per ritrovare gli amici dei Lions Club BorgomaneroHost, Lions Club BorgomaneroCusio, Kiwanis Club Borgomanero, Soroptimist Alto Novarese e scambiare amabilmente con loro qualche opinione su un argomento, purtroppo di grande attualità, che ha destato vivo interesse e ha stimolato un’ampia partecipazione.  Dopo uno stuzzicante aperitivo, il Prefetto di Club Nicoletta Carboni, ha introdotto i commensali ai tavoli illustrando con puntuale sollecitudine il menù della serata: risotto ai funghi, cosciotto con verdure e dolce, come ben s’addice ad una serata tipicamente autunnale.
Il Presidente del Rotary Club BorgomaneroArona  Alberto Arlunno, dopo aver reso onore alle bandiere  italiana ed europea sulle ali di Fratelli d’Italia e di “Inno alla Gioia” e dopo aver salutato i convenuti, ha introdotto il tema della serata sottolineandone l’assonanza con la presenza dei Clubs di servizio,
“culle ideali” per far crescere quella cultura del servizio che nasce dalla “necessità di donare”.

Alberto, ricordando che l’idea di una serata sulla solidarietà e sul volontariato nelle grandi emergenze sanitarie è nata da un suggerimento del nostro socio
Pierluigi Binda, invita l’amico Pierluigi Binda a prendere la parola per introdurre i relatori.
Una realtà fatta di centinaia di Corpi, di Enti, di Associazioni che fanno capo alla Protezione Civile italiana, che costituiscono non solo una preziosa
ed inestimabile risorsa di uomini, attrezzature e mezzi (un “esercito” di oltre 1.300.000 volontari, di cui 30.000 in grado di intervenire sul proprio territorio nel volgere di pochi minuti e 300.000 pronti ad intervenire nell’arco di qualche ora) ma anche la testimonianza di una moderna coscienza collettiva, segno di civiltà democratica e culturale del nostro Paese.
Richiamando alla nostra memoria la spontanea e straordinaria mobilitazione di volontari avutasi in occasione delle grandi emergenze nazionali degli ultimi
50 anni, tutti accumunati da un unico sentimento di “gioiosa voglia di aiutare e servire il prossimo che soffre”, Pierluigi Binda ha introdotto il CIVES:
un’organizzazione fatta di persone che “per dedizione, trasparenza d’animo e gentilezza” non esita a definire gli “Angeli delle Catastrofi”.
Questa sera, grazie all’esperienza volontaristica vissuta qualche mese fa da Pierluigi in terra d’Abruzzo, abbiamo l’onore di ospitare due di questi “angeli”: il dott. Michele Fortuna e la dott.ssa Rosaria Capotosto, rispettivamente Vice Presidente e Direttore Operativo Nazionale dell’Associazione CIVES ONLUS –
INFERMIERI PER L’EMERGENZA.
Pierluigi Medico Chirurgo presso L’Ospedale di Borgomanero e Ufficiale Medico di Complemento in congedo con affabilità e passione, ha richiamato la
personale esperienza volontaristica vissuta con la C.R.I. Militare a L’Aquila in occasione del recente Summit G8 e la successiva partecipazione alla Festa
della Perdonanza insieme ad una nutrita delegazione del nostro Club.
Nel corso di queste esperienze Pierluigi ha avuto la possibilità Scoprir un mondo che non può non colpire la mente ed il cuore di chi ha l’opportunità di viverlo da vicino: quello del volontariato e della solidarietà.
Pierluigi, prima di cedere la parola agli oratori, ha  voluto salutare e ringraziare per la presenza la dott.ssa  Arabella Fontana, Direttore sanitario dell’A.S.L. Novara, a testimonianza dell’attenzione che viene prestata dalle
strutture sanitarie territoriali alla “Medicina delle Catastrofi” ed al volontariato (da anni il DEA di Borgomanero organizza, in collaborazione con
l’Ospedale Maggiore di Novara, esercitazioni simulate di catastrofi coinvolgento figuranti studenti ed osservatori internazionali, esercitazioni che per complessità organizzativa ed efficienza dei risultati raggiunti hanno
acquisito la denominazione di Master Europeo).

Al dott. Michele Fortuna, Vice Presidente del CIVES, è toccato il compito di portare i saluti dell’Associazione e di inquadrarla dal punto di vista “anagrafico”.  Costituitasi nel 1998 nella forma di Associazione ONLUS per volontà della Federazione Nazionale dei Collegi Infermieri (FNIPASVI), il CIVES Coordinamento Infermieri Volontari per l’Emergenza Sanitaria è una

struttura operativa di volontariato in grado di offrire uno strumento organizzativo capace di ottimizzare la  disponibilità dei professionisti infermieri in caso di  intervento nei settori delle maxiemergenze o di
catastrofi in collaborazione con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile (DNPC), in Italia e  all’estero. 

CIVES oltre a fornire soccorso ed assistenza in caso di grandi eventi o catastrofi è impegnata in attività di formazione ed addestramento per una sempre maggiore diffusione di una cultura sia professionale che civile di prevenzione e di educazione, ispirandosi ai principi della Medicina delle Catastrofi.

L’organizzazione nazionale si articola in Nuclei Provinciali: attualmente ne sono attivi 10, per un totale di 284 iscritti dei quali 215 operativi, con altri nuclei di imminente apertura.

L’emergenza del terremoto in Abruzzo ha costituito il “battesimo del fuoco” per l’Associazione, un banco di prova impegnativo a cui il CIVES  ha dato risposte positive sul piano dell’efficienza organizzativa e del coordinamento dei soccorsi.

L’auspicio del dott. Fortuna, a cui tutti noi ci associamo, è che anche a Novara possa presto sorgere e diventare operativo un Nucleo Provinciale.

Di taglio più spiccatamente “operativo” è stato il successivo intervento tenuto dalla dott.ssa Rosaria Capotosto, Direttore Operativo Nazionale del CIVES.

Dopo aver elencato i grandi eventi (per fortuna non solamente di natura calamitosa) ai quali il CIVES ha partecipato nel corso dei suoi primi 11 anni di vita, la dott.ssa Capotosto ha richiamato il Codice Deontologico dell’Infermiere e la sua evoluzione da professionista “in” protezione civile a professionista “di” protezione civile.
La dott.ssa Capotosto proseguendo il suo intervento, ci ha poi riportati, attraverso una sequenza di immagini drammatiche, a quel fatidico 6 aprile 2009, al sisma di magnitudo 5.8 della scala Richter che ha ferito L’Aquila e la terra d’Abruzzo producendo 298 morti, 2.500 e oltre feriti, 65.606 senza tetto.  Il CIVES interviene sia in situazioni di maxiemergenza (Summit G8 2009) che di catastrofe (terremoto Abruzzo  2009) operando in un sistema tecnicoorganizzativo complesso dove interagiscono molti soggetti con
differenti livelli di responsabilità e di operatività (Governo, Protezione Civile, Forze Armate e dell’Ordine, Enti Locali, Corpi e Associazioni).
In questo contesto il volontariato, “vera forza di impiego e di manovra”, gioca un ruolo insostituibile di presidio del territorio e di forza civile a tutela della comunità, in grado di mettere in campo personale qualificato, attrezzature moderne e mezzi efficienti nel volgere di pochi minuti o di qualche ora a seconda della tipologia e delle dimensioni dell’emergenza.
Tutto ciò è frutto di un’accurata e costante formazione specifica (esercitazioni nazionali ed internazionali, corsi teoricopratici, ecc.) che il CIVES organizza
periodicamente in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile e con la Commissione Europea:  

Eurosot 2005 in Sicilia per simulare un sisma in Provincia di Siracusa e il mesimex 2006 in previsione di una ripresa dell’attivita eruttiva del Vesuvio, per citare due esempi eclatanti.

Infatti è solo attraverso una preparazione specifica che si può garantire la messa in campo di tutti gli interventi diretti ad assicurare alle popolazioni colpite ogni forma di prima assistenza in perfetta interazione con tutte le componenti del soccorso.

La dott.ssa Capotosto proseguendo il suo intervento, ci ha poi riportati, attraverso una sequenza di immagini drammatiche, a quel fatidico 6 aprile 2009, al sisma di magnitudo 5.8 della scala Richter che ha ferito L’Aquila e la terra d’Abruzzo producendo 298 morti, 2.500 e oltre feriti, 65.606 senza tetto.

La palpabile atmosfera spettrale dopo la distruzione, il dolore di chi piange i propri affetti, la disperazione di chi ha perso tutto, e poi la Protezione Civile
tempestivamente in campo, i soccorsi e la fatica dei volontari, la solidarietà delle Istituzioni e della società civile sono le “istantanee” che ben rappresentano gli oltre 5 mesi trascorsi dal CIVES in Abruzzo condividendo con i terremotati disperazione e speranza.

Concludendo il suo intervento la dott.ssa Capotosto ha richiamato ancora una volta la “professionalità” quale chiave di lettura per comprendere il ruolo del
professionista sanitario nelle catastrofi e la grande sfida della formazione a cui il CIVES è chiamato per acquisire nuove competenze e capacità in tema di
pianificazione di coordinamento e di organizzazione dei soccorsi in caso di catastrofi e di grandi emergenze.
Finito intervento della dott.ssa Capotosto, ha preso la parola Giovanna Mastrotisi, Assistente del Governatore, per portare i saluti del Governatore e per rievocare brevemente la sua recente visita a L’Aquila in occasione della Festa della Perdonanza. Giovanna, con una testimonianza carica di sincera
commozione, ci ha reso partecipi dei tragici episodi abruzzesi toccando la sensibilità di tutti i presenti.
Inoltre ha ricordato l’azione di servizio promossa dal Rotary Club Valticino di Novara attraverso il quale il nostro Club, insieme ad altri 4 del gruppo Piemonte nordest, ha contribuito ad arredare alcune casette costruite a Picenze nel Comune di Barisciano (AQ).

Ad Alberto Arlunno, Presidente del Rotary Club Borgomanero Arona, infine il compito di ringraziare ancora una volta i relatori e tutti i convenuti
all’interclub perché con la presenza alla serata si è concretizzato il “Progetto Salute” per la scuola di St. Alfonso a Pousghin nel Burkina Faso, il paese più
povero del mondo. La Scuola di St. Alfonso finanziata dalla onlus “For Life” è super visionata dall’Ordine dei Camilliani che da anni lavorano in Burkina Faso ed ha come referente locale Padre Dipama. Il 1°Novembre saranno, finalmente a scuola, circa 200 bambini. Il progetto salute prevede la vaccinazione antimalarica e il controllo medico di tutti i bambini che la frequentano per un anno.

 

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Bollettino n 13 conviviale 201009 pagina 1 di6 Rotary Club BorgomaneroArona Casella Postale n. 36 28021 Borgomanero (NO) Sito internet: www.rotaryborgomaneroarona.it

 

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